Marginalia 2026

Nel fine settimana del 21 e 22 marzo 2026, presso la solita Casa dei Giochi di Sesto S. Giovanni, si è svolta la terza edizione di Marginalia.

Questa fiera editoriale, a differenza di altre manifestazioni simili, si focalizza quasi esclusivamente sulla narrativa “perturbante”, quindi parliamo di weird, horror ed altri esperimenti che travalicano le etichette di genere.
Inoltre, essendo a ingresso gratuito e ospitando anche una buona selezione di autori self published, l’atmosfera che si incontra è molto rilassata e familiare.

Insieme alla fiera Stranimondi, Marginalia è l’osservatorio perfetto sullo stato dell’editoria fantastica italiana, sia per gli appassionati sia per quelli che lavorano nel settore.

E anche quest’anno non ha fatto eccezione. Ho avuto la fortuna di poter visitare l’evento entrambi i giorni insieme ai miei figli. Ad accoglierci c’era il solito guazzabuglio. Erano ben ventotto tra editori e riviste specializzate e dieci autory self ad animare le tre sale della Casa dei giochi.

Il bel tempo ci ha permesso di trovare un compromesso tra il mio voler incontrare e chiacchierare un po’ con tutti e il loro voler stare fuori a giocare a carte e a ping pong (sì, stavolta c’erano le racchette e ben una pallina non bugnata).

Purtroppo quest’anno la fiera è stata un po’ castigata dallo svolgimento in contemporanea del Book Pride e come sempre gli interessanti panel un po’ si perdevano in mezzo al marasma della sala principale.

Ma dopo questo tour de force mi sono portata a casa diverse soddisfazioni (e, per una volta, relativamente pochi libri).

Ho chiacchierato a lungo con Laura Gobbo e Alice Cervia, entrambe legate insieme a me al progetto Coven Riunito. È stato un momento di condivisione bellissimo e importante, perché nulla vale come confrontarsi e conoscersi di persona e scoprire che sì, viaggiamo tutte sulla stessa lunghezza d’onda.

Ho ritrovato in un luogo solo tutte le persone che potevano aiutarmi a esplorare maggiormente la scrittura weird femminile: Lucio Besana, Francesco Corigliano, Linda De Santi, i regaz di Zona 42, Hypnos e Moscabianca.

Ho potuto (ancora una volta) apprezzare il grandissimo lavoro qualitativo che fanno i piccolissimi editori della nicchia del fantastico: ABEditore, Safarà, D Editore, Black Dog, Agenzia Alcatraz. Libri splendidamente curati e tradotti, illustrazioni di pregio e una ricerca ossessiva di titoli che se non fosse per loro col cacchio che arriverebbero in Italia.

Una parola a parte la meritano lɘ autorɘ self presenti: Michele Borgogni con la sua neonata casa editrice Spaghetti Weird, Simone Cicali, Stefania Toniolo, Andrea Berneschi. Tutti loro mi hanno contagiato con il loro entusiasmo e con il loro amore per il fantastico strano.
Il weird raccoglie intorno a sé persona veramente belle dentro. In particolare voglio ringraziare Michele e Andrea perché mi hanno permesso di esplorare metaforicamente la genesi di una raccolta di racconti autopubblicata. È stata una chiacchierata molto interessante e istruttiva.

In generale posso dire che Marginalia si sta trasformando in una annuale reunion di anime affini, tutte accomunate dall’amore per un genere di letteratura che fuori da questa bolla viene malvisto, malinteso e ignorato. Ma noi ce ne freghiamo e torniamo anno dopo anno a cercare le facce amiche di chi scrive, legge e pubblica storie inquiete e inquietanti.

Che Marginalia continui ancora a lungo nel suo viaggio di ambasciatore del fantastico bizzarro.

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